In questo articolo trattiamo un solo aspetto della vicenda "coronvirus", quello delle protezioni individuali di mascherine e guanti che sono diventati praticamente indispensabili pena il linciaggio da parte dei fobici.

Chiariamo subito un aspetto legale: i vari decreti (D.P.C.M.) fatti dal nostro presidente del consiglio oltre a non avere valore legale in quanto solo per legge (e non per decreto del presidente del consiglio dei ministri) si possono comprimere i diritti del singolo non contengono in nessuna delle sue parti l'uso di mascherine e guanti, ergo NON è possibile esigere che qualcuno la indossi per legge, né si può pretendere da parte di un privato che apre al pubblico (negozio) comprimere i diritti fondamentali della persona con ranghi di legge inferiori.(1)

Entrando nello specifico del problema tecnico, ci si può sempre chiedere, se, a prescindere dalla legge, il loro uso abbia un senso oppure non lo abbia. Di mascherine in commercio ne esistono di moltissimi modelli, da quello "chirurgico", che è poco più di un pezzo di carta davanti al viso, a quelli con filtraggio variabile denominate FFP1, FFP2 e FFP3.

Innanzi tutto, vale la considerazione che la mascherina chirurgica è l’unica che filtra “in uscita” l’aria, le altre, solitamente, hanno delle valvole che consentono all’aria in uscita di uscire tal quale , ovvero carica di tutti quei microorganismi che espiriamo normalmente , virus compresi. I modelli FFP1, FFP2 e FFP3 si differenziano fondamentalmente per la capacità filtrante in ENTRATA; quella più protettiva la FFP3 è capace di filtrare il 99% di particelle di 0,6 um (micron, ovvero un milionesimo di metro). (2)

I coronavirus quanto sono grandi? Wikipedia ci da una risposta chiara : I coronavirus sono virus a RNA positivo dal diametro di circa 80-160 nm. (3)

Dato che 1 micron (um) è uguale a 1000 nanometri (nm) veniamo a conoscenza che le dimensioni dei virus corona sono da un minino di 0,08 micron a un massimo di 0,16 micron.

Spero che non ci sia molto altro da dire comparando la capacità filtrante della migliore mascherina FFP3 (non parliamo nemmeno della capacità filtrante ridicola di quelle chirurgiche) con la grandezza di un virus , stiamo cercando di fermare delle zanzare con una rete per topi nella migliore delle ipotesi , nella peggiore pensiamo di essere al sicuro dai morsi delle zanzare stando dietro alle sbarre di una cella.

In ogni caso le mascherine con valvola di uscita NON preservano l'altro che gli arriva il flusso di aria non filtrato.

Perché allora portare una mascherina? Per il rispetto della fobia dell’altra persona, per non essere linciati, per fare la spesa senza rotture di scatole, per dare l’illusione di essere come gli altri o per non rischiare di discutere a ogni passo su un marciapiede con in tasca l’ultimo modello di autocertificazione. Tutto e di tutto, ma non certo per filtrare un virus molto più piccolo della capacità filtrante di una QUALUNQUE mascherina.

Rimane utile invece evitare di starnutire o tossire vicino alle persone , in quel caso basta mettere qualcosa davanti la bocca, ma che sia la mano, la mascherina , una sciarpa o un quaderno è la stessa identica cosa.

Affrontiamo adesso il dilemma guanti che ormai indossiamo forzatamente per toccare qualunque cosa in un negozio.

Per capire l’utilità o meno dei guanti bisogna aver compreso come funziona il mondo microbiologico e a questo rimando ai miei articoli precedenti. Qualunque superfice esposta all’aria, anche se sterile, diventa in breve tempo(dipende da una serie di fattori) un luogo ove qualunque microorganismo si poggia e prolifica. L’abissale differenza tra un guanto e la pelle della mano è che la nostra pelle ha un suo microbiota che antagonizza qualunque batterio e virus.

Il microbiota della pelle insomma è una prima difesa della pelle e i virus possono solo trovare pane per i loro denti di fronte a un microbiota in equilibrio, cosa che non accade con una superfice sterile.

Tanto è vero questa cosa che chi ha capito come funziona la natura sta pian piano sostituendo la tecnica della sterilizzazione come avviene solitamente negli ospedali con quella della colonizzazione delle superfici con un mix di batteri appositamente selezionati e studiati.

Non è un caso che la continua sterilizzazione in ambito ospedaliero stia contribuendo a far sviluppare batteri resistenti a praticamente ogni disinfettante (i batteri usando tecniche di produzione di biofilm per proteggersi diventano terribilmente resistenti a qualunque presidio medico compresi gli antibiotici).

L’uso dei guanti insomma garantisce un breve tempo di sterilità trascorso il quale l’uso dei guanti non cambiati con frequenza (a seconda del loro uso) diventa nettamente peggiorativo in termini di diffusione di patogeni rispetto a usare le mani normalmente lavandole come il buon senso ci ha sempre guidato nelle occasioni più delicate o dopo un lavoro “sporco”.

Rimane utile l’uso dei guanti per i motivi sopra indicati: ovvero mimetizzarsi e uniformarsi per non farsi rompere le scatole da persone sotto pressione la quale esaspera gli animi e estremizza difetti e paranoie personali.

Lo spirito di questo articolo non vuole essere quello di prendere sottogamba l’igiene personale o il rispetto delle paure dell’altro, ma quello di far funzionare la ragione anche nelle piccole cose, guanti e mascherine vanno usati con ragione in particolare da operatori sanitari e non usati come scusa per sfogare la propria frustrazione

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(1) l'avvocato Palma spiega esaurientemente in questo video come questi DPCM siano cartastraccia dal punto di vista legale.

https://www.youtube.com/watch?v=EqU4k8bBXpc

(2) prendiamo il primo link che capita per dimostrare questa ovvietà

https://www.uvex-safety.it/it/know-how/norme-e-direttive/respiratori-filtranti/significato-delle-classi-di-protezione-ffp/

(3) https://it.wikipedia.org/wiki/Orthocoronavirinae