Non si fa altro, in Italia e nel mondo, che parlare di questo virus sars-cov2 che mieterebbe vittime senza sosta. A sentire il mainstream, sembrerebbe che l’unico modo per uscire da questo incubo orwelliano sia “la via del vaccino”, d’altronde si sa : i vaccini hanno salvato l’umanità dalle malattie.

È tutto un susseguirsi di notizie di percentuali di efficacia del futuro vaccino che francamente “sanno” un po’ troppo di speculazioni di borsa che di informazioni utili per fare qualche scelta. Sempre che ci daranno la possibilità di scegliere.

Ma come stanno veramente le cose?

Innanzi tutto cominciamo dal sito dell’AIFA (1) dal quale apprendiamo che i famosi vaccini mRNA non sono nemmeno dei vaccini classificati. Da un lungo articolo riepilogativo sull’ AGI leggiamo che “nessun vaccino a RNA è stato approvato per uso umano”.

In altre parole, non solo quei singoli vaccini non sono mai stati usati ma proprio la TECNOLOGIA a mRNA è completamente nuova e mai storicamente testata (un po’ come il “lockdown” il cui utilizzo a livello nazionale e internazionale non ha precedenti nella storia dell’umanità).

In questo periodo, sempre da fonti ufficiali, abbiamo appreso che in realtà il sars-cov2 risulta praticamente innocuo nel 95% delle persone con cui viene a contatto, mentre i telegiornali si affannano a diffondere notizie di efficacia del vaccino prima al 90 poi al 95%.

Ma che senso ha fare un vaccino se l’efficacia è pari al decorso benigno della malattia?

In più, occorre considerare gli effetti avversi che non sono da sottovalutare: i vaccini sono farmaci a tutti gli effetti. Non è una questione “novax” , lo stesso Crisanti è saltato all’attenzione della cronaca proprio per avere semplicemente detto una cosa scontata, ovvero che, senza dati, il vaccino non se lo sarebbe fatto.

In questi tempi distopici affermare l’ovvio risulta rivoluzionario ed inviso al pensiero unico dominante.

In questo video (3), con dati alla mano, l’autore ci spiega che i dati “grezzi” dei vaccini (ovvero quelli non “elaborati”) saranno disponibili solo nel 2025, ovvero parecchio tempo dopo la messa in commercio degli stessi.

In base a un’efficacia del vaccino (95%) mediamente pari all’efficienza del nostro sistema immunitario, è prudente fare un vaccino con una tecnologia innovativa mai sperimentata prima , i cui dati non saranno disponibili prima della data di immissione sul mercato?

E ancora: un vaccino antinfluenzale ha mai “sconfitto” forse l’influenza? (5)

Tra l’altro, per inciso, c’è da dire che l’efficacia del sistema immunitario si può aumentare attuando una vera prevenzione. Stili di vita sani, integrazioni adeguate e alimentazione salutare sono misure che sicuramente aumenterebbero la salute complessiva della società in relazione a qualsiasi patologia (non solo il covid) quindi, perché i nostri governi investono così tanto in vaccini lasciando la prevenzione all’iniziativa privata e personale?

Sono così preoccupati della nostra salute da non mandarci al lavoro ma non spendono una parola o un soldo per migliorare il cibo o costruire ospedali anzi, nel corso degli anni hanno continuamente tagliato le spese sanitarie e permesso invasioni di cibi spazzatura sulle tavole degli Italiani che fino a qualche tempo fa potevano senza tema di smentita vantare un’alimentazione fra le migliori al mondo.

A questi particolari bisogna aggiungere altre considerazioni. Come mai il governo ventila l’opportunità di OBBLIGARE la popolazione alla vaccinazione per il covid quando, contemporaneamente, esonera le case farmaceutiche da danni vaccinali?

In altre parole il nostro governo con i NOSTRI soldi sceglie di acquistare preventivamente dei vaccini con tecnologia COMPLETAMENTE INNOVATIVA mai sperimentata prima esonerando i produttori farmaceutici dai risarcimenti per danni da vaccino e scaricando sulla collettività il costo delle cause che seguiranno per i danni da vaccino.

Tutto questo viene deciso a colpi di DPCM e di comitati tecnici scientifici che bypassano completamente i processi democratici e le discussioni parlamentari, affidandosi completamente all’operato di case farmaceutiche autorizzate a bruciare ogni tappa procedurale. Queste ultime, per definizione, in quanto SPA, rincorrono il profitto e non la salute delle persone come ampiamente dimostrato nel corso della storia a seguito delle varie condanne ricevute (4).

Pensare che le case farmaceutiche mettano al primo posto la salute delle persone è un po’ come credere che le fabbriche di armi abbiano come “mission” la pace.

Ma ovviamente, se ci si fanno tutte queste domande e si arrivano a pensare certe cose ,vuol dire essere degli ignoranti novax, complottisti e negazionisti con pericolose derive terrapiattiste. (direbbe Andrea Romano)

Evviva il vaccino!

1) http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-si-classificano-i-vaccini

2) https://www.agi.it/salute/news/2020-11-26/cosa-sapere-sui-vaccini-pronti-10439731/

3) https://www.youtube.com/watch?v=cU1xPWVSUl0

4) https://www.corvelva.it/approfondimenti/sistema-sanita/case-farmaceutiche/le-condanne-alle-big-pharma-negli-usa.html

5) Sembra ci sia riuscito il covid, in quanto sono spariti i decessi per influenza.

Nell’articolo precedente abbiamo capito due cose molto chiaramente,

la prima: le schede di morte Istat NON sono le cartelle cliniche e lavorando sulle prime l’Istat ha dedotto un particolare completamente scollato dai report dell’istituto superiore di sanità che venivano prodotti invece sulla base delle cartelle cliniche dei pazienti. Stando ai report dell’Iss NON PIU’ del 4% dei pazienti con tampone positivo al Covid-19 e con un quadro clinico riconducibile a una QUALUNQUE influenza è deceduta senza pregresse patologie importanti. Più avanti chiariremo l’importanza di questo particolare.

La seconda: il quadro clinico atto a fare la diagnosi di Covid-19 è completamente sovrapponibile a una QUALUNQUE influenza stagionale. A tal proposito citiamo il rapporto “COVID-19: rapporto ad interim su definizione, certificazione e classificazione delle cause di morte” dell’8 giugno 2020 (1) già preso come riferimento dallo studio Istat.

Secondo l’Istat in breve per decidere che un decesso è avvenuto PER Covid il paziente doveva presentare sintomi come: Febbre, Tosse, Dispnea, Brividi, Tremore, Dolori muscolari, Cefalea, Mal di gola, Perdita acuta di olfatto o gusto ; essere positivi a “test molecolari di SARS-CoV-2” effettuati “dai laboratori di riferimento regionali” ; al fine dell’attribuzione del decesso PER Covid NON ha nessuna importanza se il paziente era portatore di una o più patologie anche gravi.

In questo scenario non solo è lecito ma d’obbligo chiedersi: quanti decessi per influenze NON Covid ci sono state nello stesso periodo di riferimento?

Sappiamo da uno studio (2) (già citato nei precedenti articoli) svolto e pubblicato dall’istituto superiore di sanità su pubmed che: “Abbiamo stimato decessi in eccesso di 7.027, 20.259, 15.801 e 24.981 attribuibili a epidemie di influenza nel 2013/14, 2014/15, 2015/16 e 2016/17”.

Per stabilire l’effettiva pericolosità sociale del Covid-19 non può essere considerato superfluo differenziare i decessi tra comune influenze e Covid visto che i numeri dei decessi per influenze sono dello stesso ordine di grandezza di quelli per Covid-19. Si potrebbe altresì sospettare che quest’anno tutti i decessi per influenze stagionali sono stati etichettati Covid-19 visto che l’unica differenza è un test di laboratorio che a prescindere dalla sua accuratezza (di cui abbiamo discusso piu volte) non dice nulla sui rapporti di causa ed effetto tra positività e decesso. In altre parole una quota parte dei decessi delle persone morte per Covid potevano essere infette da ceppi influenzali di influenze normali E da Covid-19 SENZA che il sistema di sorveglianza se ne potesse accorgere.

La questione NON è di lana caprina. In nome di questo virus è stato fermato il paese: alcune persone per la drammatica situazione economica si sono tolte la vita (e purtroppo chissà quante continueranno), moltissime hanno alzato talmente tanto i livelli di stress che questo porterà a morti premature e diminuzioni dell’aspettativa di vita o peggioramenti di salute difficilmente quantificabili. In nome di questo Covid sono stati calpestati i diritti costituzionali e le libertà delle persone con misure spesso grottesche e paradossali. l’intero paese si sta rapidamente trasformando in una dittatura a colpi di DPCM e per le conseguenze economiche delle contromisure (lockdown) introdotte dal governo stiamo sull’orlo di una catastrofe pronti a chiedere prestiti all’estero peggiorando ulteriormente la situazione. La patetica giustificazione che “lo hanno fatto tutti” come a suggerire che se hanno chiuso altrove allora era una cosa che andava fatta è una giustificazione che non regge più.

Non è giustificabile dalla parte dell’Istat produrre uno studio con conclusioni palesemente false visto che contrastano in maniera evidente con i report dell’Iss. Sembra quasi che ci sia una volontà di incutere ancora paura dichiarando che di Covid si muore quasi nel 30% dei casi anche in assenza di gravi patologie pregresse (3) quando tale percentuale dall’esame delle cartelle cliniche si abbassa drammaticamente al massimo al 4%.

Non è giustificabile l’uscita di un rapporto Istat che sui presupposti definiti sopra confermi al 89% i numeri dei bollettini della protezione civile come morti PER Covid-19 senza che parallelamente venga dimostrata l’esistenza di numeri simili di decessi per influenza stagionale, altrimenti saremo autorizzati a pensare male e che qualcuno DELIBERATAMENTE si sia “appropriato” dei numeri delle influenze stagionali e gli abbia apposto una nuova etichetta: Covid-19.

(1) https://www.istat.it/it/files//2020/06/Rapporto-ISS-Istat-cause-di-morte-COVID-19-49_2020.pdf

(2) https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31401203/

(3) https://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id=87088

https://www.lastampa.it/cronaca/2020/07/16/news/istat-iss-in-italia-in-quasi-9-casi-su-10-e-stato-proprio-il-coronavirus-la-causa-di-morte-1.39089671

https://www.ilmessaggero.it/salute/ricerca/coronavirus_si_muore_covid_19_iss_istat_dati_contagi_nuovi_16_luglio_2020-5350095.html

https://www.ilgiornale.it/news/cronache/italia-quasi-9-casi-su-10-covid-19-fu-causa-diretta-morte-1877668.html

https://www.ecodibergamo.it/stories/bergamo-citta/listat-covid-causa-diretta-di-mortein-quasi-9-casi-positivi-su-dieci-in-italia_1364297_11/

https://www.agi.it/cronaca/news/2020-07-16/coronavirus-istat-iss-morti-9171245/

La violazione della costituzione da parte dei decreti (e quindi dei diritti umani), gli abusi di potere a ogni livello, che quotidianamente leggiamo sui social a causa di interpretazioni fantasiose dei decreti da parte delle forze dell’ordine, minano alla base i rapporti sociali e l’emotività (in stretto e diretto rapporto con la salute del microbiota) delle persone e con essi il nostro sistema immunitario.

Questo stato di follia generalizzata ci ha gettato in un futuro-presente distopico nel tentativo governativo paradossale ed ipocrita di preservare la nostra salute (quando mai i governi si sono preoccupati della salute delle persone? forse tagliando continuamente risorse economiche alla sanità pubblica negli anni?). Questa quarantena (assenza di sole, di movimento e interruzione dei rapporti sociali) sta dando alla salute di tutti, il colpo di grazia (molte persone a causa di questo stato di stress continuo si stanno addirittura togliendo la vita a ritmi preoccupanti). La nostra salute è già abbondantemente compromessa dall’ inquinamento dell’aria, dell’acqua, del cibo e minacciata da una immersione sempre più continua e pervasiva in campi elettromagnetici di cui le poche cose che sappiamo è che nuocciono gravemente alla salute.

Questa dittatura della scienza, fatta, come se non bastasse, da individui collusi con le case farmaceutiche, deve cessare ora e per sempre. Siamo arrivati al paradosso dei paradossi in cui le persone accettano di buon grado l’idea di imposizioni naziste di vaccini, prodotti da chi ha tutti i mezzi per creare anche il virus, (4) dettare le linee guida alla politica su come affrontare le epidemie (OMS) e quali misure politiche intraprendere (“Separare le famiglie e deportare gli infetti in un modo sicuro e dignitoso”) (5).

L’unica via da seguire da ora in poi, è il ripristino IMMEDIATO dello stato di diritto, del rispetto della persona umana e della sovranità della politica e dei diritti costituzionali prima della salute (ci sarà un motivo che l’art 1 della costituzione parla di sovranità del popolo e solo al 32 si parla di salute?) ricacciando la realtà di questa follia non più nei racconti di fantascienza distopici ormai realizzati, (come “1984” di George Orwell) ma nelle pagine di storia che saranno ricordate in futuro come il tracollo della ragione umana.

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Commentiamo di seguito i punti salienti della vicenda.

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Il virus

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L’analisi dei numeri forniti dall’ISS continua a fornire le stesse conclusioni: l’esito fatale c’è per il 96,7% in persone estremamente deboli (arrivate alla soglia della vita media -79anni- e con una o più patologie gravi) mentre ad oggi, i morti accertati con nessun’altra patologia nota e positivi al covid (ma niente ci dice di altre patologie non riscontrate) è di 70 persone. In altre parole questo fantomatico virus se la prenderebbe con i più deboli, esattamente come fa qualsiasi influenza stagionale che come sappiamo miete migliaia di vittime l’anno senza che questo provochi reazioni scomposte e controproducenti (attendiamo con inquietudine gli effetti che questa quarantena nazionale avrà sulla vita delle persone, degli studi seri e indipendenti che ne comprovino l'opportunità, perché tutto fa pensare di no, visto che i numeri sarebbero i più alti del mondo, nonostante le misure più restrittive messe in atto). A complicare le valutazioni, si sommano gli oltre 49000 decessi l'anno per infezioni nosocomiali, che molto spesso si sovrappongono in modi molto difficili da distinguere per determinare la reale causa di morte.

NON esiste nessuno studio che mette in relazione di causa ed effetto questo virus e i decessi, i quali, in un primo tempo, si pensava fossero causati da una polmonite interstiziale. Oggi invece è diventato di dominio pubblico che si era di fronte a una DIC (Coagulazione intravascolare disseminata) e la differenza di diagnosi, ha portato ad esiti fatali a causa delle terapie errate. Tutto ciò è estremamente grave perché non sta scritto da nessuna parte che quello che è successo in Italia sia a causa del virus.

Per quel che ne sappiamo, ci potrebbero essere altre cause che spiegano questa emergenza che nei numeri è presente SOLO in alcune province (come ad esempio Brescia e Bergamo) come: polveri sottili (6), interferenza virale con vaccinazioni di massa pregresse fino ad arrivare all’ipotesi ormai non più peregrina di una relazione con il 5G e il virus (ventilata da un premio Nobel) (4).

Dare per scontato la relazione di causa ed effetto con TUTTE le morti attribuite al virus, amplifica e distorce l'emergenza, esponendoci a pericoli altrettanto gravi se non di più : perseverare su strade fallimentari di terapie, significa perpetrare da una parte l’altissimo costo sociale che ha la quarantena, dall'altra continuare ad avere gli stessi decessi.

Ormai, secondo diverse testimonianze di medici qualificati, il virus può da subito essere curato a domicilio, rendendo inutili e dannose tutte le follie di controllo sociale che si stanno ventilando in queste ore per la così detta “fase 2”.

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I Tamponi

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I così detti “tamponi” per la determinazione dell’infezione da covid-19, nonostante i proclami in tv, hanno la caratteristica di avere una percentuale altissima (80%) di falsi positivi (2).

Per questo motivo, non solo è inutile sottoporsi a tali pratiche, ma è anche potenzialmente pericoloso in quanto può, con estrema facilità, gettare nell’ansia inutilmente le persone (diverse si sono addirittura tolte la vita) e/o additarle come “untori” senza che ci sia nessun problema in atto.

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Uso dei guanti (1)

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L'uso di guanti in ambito quotidiano è del tutto inutile, se non favorisce addirittura qualunque contagio di patogeni verso altre persone. A meno di non cambiare spesso i guanti, sulla loro superfice possono tranquillamente depositarsi e proliferare batteri e virus senza il giusto antagonismo da parte di altri microorganismi, cosa che al contrario succede quando usiamo normalmente le mani nude, dotate e protette dal microbiota della pelle. Il complesso di microorganismi benefici della cute svolge un ruolo di protezione e antagonismo verso i batteri patogeni. L’uso dei guanti è opportuno solo in ambito ospedaliero a patto di cambiarli ad ogni paziente che si incontra.

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Uso della mascherina (1)

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L’uso massivo della mascherina per il covid-19 è assolutamente inutile (lo stesso OMS avrebbe dubbi in merito) in quanto, la dimensione del virus, è molto più piccola della rete di qualunque mascherina.

Fermare un virus di 0,16 micron con un filtro con maglie di 0,6 micron è come cercare di fermare una zanzara con le inferriate di casa.

Solo in ambito sanitario hanno senso misure preventive anche più importanti come barriere di plastica per impedire che eventuali spruzzi di materiale fluido organico provenienti dai pazienti contagino l’operatore sanitario, (i virus possono anche infettare direttamente gli occhi) fino ad arrivare a tute di contenimento stagne.

Al pari dei guanti, le mascherine se non cambiate frequentemente possono essere controproducenti, sia per chi le indossa, sia per chi è vicino, in quanto diventano in poco tempo una concentrazione di microorganismi che mai si avrebbe in aria libera.

Indossando la mascherina come abitudine, inoltre si innesca una respirazione scorretta e quindi una ossigenazione peggiore con ricadute importanti sulla salute sul lungo termine.

p.s. In realtà una utilità nell'uso di una qualunque mascherina, anche autoprodotta con mezzi di fortuna, così come dei guanti , anche se di lana esiste : quella di farsi accettare socialmente.

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I Vaccini

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Tutti aspettano come una liberazione il nuovo vaccino (che giornalisti e virologi a senso unico continuano a vantare come l’unica possibile soluzione),” dimenticando” alcuni fatti. Il primo è che il vaccino viene sviluppato sulla base delle proiezioni teoriche sui virus in circolo l’anno precedente, e dunque è una “scommessa” (è esperienza comune ad ogni inverno che molte persone vaccinate si ammalino comunque). Il secondo è la continua forte variabilità di un virus a RNA come il Coronavirus, di cui pare esistano già diverse varianti. Ciononostante, in dispregio anche del rischio di interferenza virale (per cui il vaccino per un virus diverso può esacerbare la risposta ad un altro virus) la regione Lazio propone l’obbligatorietà per tutti i sanitari e tutti gli over65 di effettuare vaccinazione antinfluenzale ordinaria, violando ancora una volta (se l’obbligo fosse reale) il diritto costituzionale alla scelta di cura. Facile immaginare cosa succederà non appena sarà reso disponibile, con iter accelerati e prove di sicurezza minimali (3), il nuovo vaccino anti-covid. In ultimo occorre ricordare che qualunque farmaco inutile è potenzialmente un farmaco dannoso e i vaccini non sono esenti da reazioni avverse, anche esiziali.

In ogni caso non è derogabile da NESSUNA LEGGE il rispetto della libertà di scelta di cura (rispetto della persona umana) così come costituzionalmente definita.

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Il Sistema immunitario

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L’unico vero baluardo della nostra salute è il nostro sistema immunitario, che insieme al microbiota funziona come barriera e protezione alla nostra salute, per i pochissimi patogeni presenti, a fronte dell’immensità del mondo microbiologico sinergico e salutare presente in qualunque luogo. Sole, movimento, alimentazione sana e rapporti sociali sani e di reciproca soddisfazione, sono elementi IMPRESCINDIBILI da coltivare e da tenere presente per avere un sistema immunitario in forma che può far fronte a QUALUNQUE PATOGENO presente e futuro. La vitamina D (sole) è fondamentale per il sistema immunitario (è stato anche recentemente provato il suo ruolo fondamentale nel ridurre la cascata infiammatoria di interluchine6 che provocherebbe il covid) così come la vitamina C (cibi freschi). La vitamina A (retinoidi) come insegna il prof. Di Bella è anch’essa una vitamina importante per il sistema immunitario, che lavora in sinergia con le altre liposolubili in particolari vit D ed E. Altra importanza CARDINE del sistema immunitario è avere un microbiota in eubiosi, ovvero in perfetta e sana armonia. Il microbiota umano colonizza ogni comparto anatomico, dal sistema respiratorio, alla pelle, all’intestino solo per citare le nicchie ecologiche del microbiota umano più coinvolte con il sistema immunitario. Il particolare più assurdo di tutta questa vicenda è, che, siamo immersi in un mondo di virus e batteri, ma ci preoccupiamo solo di uno, quando in realtà sono proprio i microorganismi “amici” che ci difendono. In altre parole la visione pausteriana dell’unica causa eziologica di una malattia, ci sta sviando tutti quanti dall’evidenza scientifica, che è la relazione tra microorganismi ad essere la chiave di lettura di una malattia e non l’esistenza di un solo agente infettivo.

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La quarantena

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Ha davvero avuto efficacia?

L’Italia è l’unico paese ad aver imposto norme così stringenti e francamente poco comprensibili, (come vietare l’attività all’aria aperta a distanza dalle altre persone) se non addirittura folli (fare la spesa di almeno 50 euro o comunque imporre sanzioni sproporzionate a persone già in difficoltà per aver perso il lavoro a CAUSA della quarantena stessa).

Ha ancora un senso prolungare la quarantena alla luce delle informazioni fin qui esposte?

Ci dobbiamo continuare a fidare di un governo che si è approvato per se stesso una legge di immunità, per le decisioni amministrative prese durante questa emergenza?

le conseguenze disastrose che questa quarantena ha sul piano economico per l'ITALIA, per caso avvantaggia l'agenda di qualcuno o comunque qualcuno ne trae beneficio?

Le risposte a queste domande non sono affatto scontate e hanno bisogno di risposte sincere e indipendenti dal governo, (affidate magari alla magistratura) perché la sensazione fin troppo evidente di trovarsi in mezzo a una dittatura è sempre più concreta.

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(1) https://www.pianetamicrobiota.it/39-mascherina-e-guanti-servono-oppure-no

(2) https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/32133832

(3) Non possiamo che sottoscrivere parola per parola l’appello dei 735 medici dell’associazione AMPAS

https://www.medicinadisegnale.it/?p=1052&fbclid=IwAR3-TZV4UFjuhvM-qyBmm3pUXF58nBt5VnE-wi32VgpQIX4vToDcJh-KP4A

(4) che sappiamo oggi essere di origine artificiale

https://www.youtube.com/watch?v=CZPYEBo3_Qk

(5) https://www.youtube.com/watch?v=pwaaJfkZCvA

(6) https://www.facebook.com/alessio.tomasello.9/posts/2210971719005287?hc_location=ufi

(7) https://www.youtube.com/redirect?stzid=UgyXjNe0AjmPHdJ6OjR4AaABAg&event=comments&q=https%3A%2F%2Fwww.ansa.it%2Fcanale_saluteebenessere%2Fnotizie%2Fsanita%2F2019%2F05%2F15%2Fallarme-rosso-infezioni-ospedaliere-49-mila-morti-lanno_41a0e9c5-8f5d-4373-acda-4f46014f9dd0.html&redir_token=gdrndo9MDwanJ44WOshZIB_VIGN8MTU4NzY2MTQxMUAxNTg3NTc1MDEx

L’Istat, il 16 luglio 2020, pubblica uno studio statistico dal titolo: “IMPATTO DELL’EPIDEMIA COVID-19 SULLA MORTALITÀ: CAUSE DI MORTE NEI DECEDUTI POSITIVI A SARS-COV-2” (1).

Lo studio viene subito riportato dai quotidiani come ad esempio AdnKronos (2) che annunciano tuonando: “Il Covid-19 è la causa direttamente responsabile della morte nell’89% dei decessi di persone positive al test Sars-Co-2” (come d’altronde riportato letteralmente da pag. 2 dello studio Istat). Lo studio del più importante istituto di statistica italiana quindi sembra rispondere al quesito che attanaglia il dibattito scientifico riguardo all’obiezione sempre sollevata dagli scettici dell’operato del governo a proposito dei bollettini della protezione civile: le persone decedute sono effettivamente morte PER Covid?

Durante i bollettini infatti, i più attenti, facevano notare che veniva sempre specificato che i decessi non potevano ricondursi al covid-19 se non dietro una conferma dell’istituto superiore di sanità (ISS). Lo scetticismo era perfettamente giustificato in quanto TUTTI i report dell’ISS dicevano una cosa molto chiara: esaminando le cartelle cliniche di un campione scelto, la percentuale di decessi di persone senza alcuna patologia pregressa erano percentuali molto basse. Dal report del 13 marzo 2020 a l’ultimo del 9 luglio 2020, le patologie preesistenti variano rispettivamente dal 1,1% al 4%. In altre parole prendendo in considerazione solo l’ultimo report (3) il 96% dei decessi attribuiti al coronavirus erano decessi di persone con gravi patologie preesistenti (da 1 a 3) e quindi non si poteva escludere che la causa di morte andasse ricercata altrove.

Oggi invece l’Istat a pag. 2 del report scrive:” COVID-19 è una malattia che può rivelarsi fatale anche in assenza di concause. Non ci sono infatti concause di morte preesistenti a COVID-19 nel 28,2% dei decessi analizzati…” e per non dare adito a fraintendimenti appena sotto specifica:” Il 71,8% dei decessi di persone positive al test SARS-CoV-2 ha almeno una concausa…”. I conti sembrerebbero tornare dato che 71,8%+28,2% fa proprio il 100% dei pazienti.

Tuttavia ci si potrebbe chiedere come sia possibile che i report dell’Iss parlano del 4% di assenza di altre patologie preesistenti (9 luglio) mentre l’Istat arriva a concludere che ben il 28,2% dei pazienti non aveva patologie preesistenti.

L’Istat ha fonti diverse dall’ Iss?

Sembrerebbe proprio così, ed infatti, da un medico ospedaliero, veniamo a conoscenza che la cartella clinica è una cosa mentre “la scheda di decesso Istat” è un altro foglio che spesso non viene compilato con la stessa cura della cartella clinica.

In pratica, nella cartella clinica, si hanno tutte le patologie dichiarate mentre nel foglio Istat compilato in caso di morte spesso non vengono riportate le patologie preesistenti.

La conseguenza di questa prassi è che l’Istat lavora su dei moduli incompleti nei quali le patologie preesistenti sovente non vengono menzionate, quindi lo studio ha scarsa rilevanza su questo punto ed affermare come fa che “COVID-19 è una malattia che può rivelarsi fatale anche in assenza di concause.” può essere considerata una netta esagerazione se non un tentativo di far percepire questa malattia più minacciosa di quanto realmente sia. (a pag. 14 lo stesso studio evidenzia da sola i limiti di tale scheda)

Ma veniamo a questo punto al cuore della questione ovvero di COME hanno attribuito al “SARS-COV-2” i decessi oggetto dello studio.

A pag. 13 dello studio (GLOSSARIO) leggiamo : “Decesso per COVID-19 – il rapporto congiunto ISS-Istat, INAIL definisce un decesso da COVID-19 come segue: un decesso COVID-19 è definito per scopi di sorveglianza come una morte risultante da un quadro clinico patologico con conferma (microbiologicamente) di COVID-19, a meno che ci sia una chiara causa alternativa di morte non riconducibile alla malattia associata a COVID-19 (per esempio un trauma)”.

Quindi si stabilisce che una persona muore PER coronavirus se presenta un certo quadro clinico (tosse, dispnea, perdita di gusto e olfatto, ecc.) e risulta positiva al tampone Covid. E’ utile ricordare in questa sede che proprio la sovrapponibilità sintomatologica tra il sars-cov-2 e una comune influenza è usata come scusa per obbligare alla vaccinazione antinfluenzale la popolazione e sappiamo da studi ormai reperibili da chiunque che il tampone Covid è un test molto approssimativo in quanto dà falsi positivi per l’80% dei casi (4).

Con il Covid, non si hanno caratteristiche cliniche peculiari (come ad esempio invece si hanno con una poliomielite) che permettono di distinguerlo clinicamente da una influenza tranne per un test che sbaglia per l’80% “a favore” del Covid stesso.

In altre parole ancora, le famose polmoniti interstiziali che erano in realtà coagulazioni intravasali disseminate (scoperto solo grazie all’operato di coraggiosi medici che hanno eseguito le autopsie in contrasto alle linee guida dell’OMS e del ministero della sanità) non si capisce come possano essere causate dal Covid. Non c’è un solo studio nel quale si prova che questo virus di origine misteriosa (ricordiamo l’altresì dibattito riguardo all’ipotesi del virus manipolato a fianco di quella naturale) causi una catena di eventi che porta alla morte se non si interviene in certi modi.

Insomma, il dibattito mai risolto sui decessi CON Covid o PER Covid risulta quanto mai attuale e questo studio Istat non solo non porta alcuna chiarezza ma sembra quasi voler confondere ulteriormente le carte in tavola.

(1) https://www.istat.it/it/files//2020/07/Report_ISS_Istat_Cause-di-morte-Covid.pdf

(2) https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2020/07/16/covid-causa-decesso-dei-pazienti_buE95A8dpwDpZgZoNMnKYM.html?refresh_ce

(3) https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/bollettino/Report-COVID-2019_9_luglio.pdf

(4) https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32133832/

In questo articolo trattiamo un solo aspetto della vicenda "coronvirus", quello delle protezioni individuali di mascherine e guanti che sono diventati praticamente indispensabili pena il linciaggio da parte dei fobici.

Chiariamo subito un aspetto legale: i vari decreti (D.P.C.M.) fatti dal nostro presidente del consiglio oltre a non avere valore legale in quanto solo per legge (e non per decreto del presidente del consiglio dei ministri) si possono comprimere i diritti del singolo non contengono in nessuna delle sue parti l'uso di mascherine e guanti, ergo NON è possibile esigere che qualcuno la indossi per legge, né si può pretendere da parte di un privato che apre al pubblico (negozio) comprimere i diritti fondamentali della persona con ranghi di legge inferiori.(1)

Entrando nello specifico del problema tecnico, ci si può sempre chiedere, se, a prescindere dalla legge, il loro uso abbia un senso oppure non lo abbia. Di mascherine in commercio ne esistono di moltissimi modelli, da quello "chirurgico", che è poco più di un pezzo di carta davanti al viso, a quelli con filtraggio variabile denominate FFP1, FFP2 e FFP3.

Innanzi tutto, vale la considerazione che la mascherina chirurgica è l’unica che filtra “in uscita” l’aria, le altre, solitamente, hanno delle valvole che consentono all’aria in uscita di uscire tal quale , ovvero carica di tutti quei microorganismi che espiriamo normalmente , virus compresi. I modelli FFP1, FFP2 e FFP3 si differenziano fondamentalmente per la capacità filtrante in ENTRATA; quella più protettiva la FFP3 è capace di filtrare il 99% di particelle di 0,6 um (micron, ovvero un milionesimo di metro). (2)

I coronavirus quanto sono grandi? Wikipedia ci da una risposta chiara : I coronavirus sono virus a RNA positivo dal diametro di circa 80-160 nm. (3)

Dato che 1 micron (um) è uguale a 1000 nanometri (nm) veniamo a conoscenza che le dimensioni dei virus corona sono da un minino di 0,08 micron a un massimo di 0,16 micron.

Spero che non ci sia molto altro da dire comparando la capacità filtrante della migliore mascherina FFP3 (non parliamo nemmeno della capacità filtrante ridicola di quelle chirurgiche) con la grandezza di un virus , stiamo cercando di fermare delle zanzare con una rete per topi nella migliore delle ipotesi , nella peggiore pensiamo di essere al sicuro dai morsi delle zanzare stando dietro alle sbarre di una cella.

In ogni caso le mascherine con valvola di uscita NON preservano l'altro che gli arriva il flusso di aria non filtrato.

Perché allora portare una mascherina? Per il rispetto della fobia dell’altra persona, per non essere linciati, per fare la spesa senza rotture di scatole, per dare l’illusione di essere come gli altri o per non rischiare di discutere a ogni passo su un marciapiede con in tasca l’ultimo modello di autocertificazione. Tutto e di tutto, ma non certo per filtrare un virus molto più piccolo della capacità filtrante di una QUALUNQUE mascherina.

Rimane utile invece evitare di starnutire o tossire vicino alle persone , in quel caso basta mettere qualcosa davanti la bocca, ma che sia la mano, la mascherina , una sciarpa o un quaderno è la stessa identica cosa.

Affrontiamo adesso il dilemma guanti che ormai indossiamo forzatamente per toccare qualunque cosa in un negozio.

Per capire l’utilità o meno dei guanti bisogna aver compreso come funziona il mondo microbiologico e a questo rimando ai miei articoli precedenti. Qualunque superfice esposta all’aria, anche se sterile, diventa in breve tempo(dipende da una serie di fattori) un luogo ove qualunque microorganismo si poggia e prolifica. L’abissale differenza tra un guanto e la pelle della mano è che la nostra pelle ha un suo microbiota che antagonizza qualunque batterio e virus.

Il microbiota della pelle insomma è una prima difesa della pelle e i virus possono solo trovare pane per i loro denti di fronte a un microbiota in equilibrio, cosa che non accade con una superfice sterile.

Tanto è vero questa cosa che chi ha capito come funziona la natura sta pian piano sostituendo la tecnica della sterilizzazione come avviene solitamente negli ospedali con quella della colonizzazione delle superfici con un mix di batteri appositamente selezionati e studiati.

Non è un caso che la continua sterilizzazione in ambito ospedaliero stia contribuendo a far sviluppare batteri resistenti a praticamente ogni disinfettante (i batteri usando tecniche di produzione di biofilm per proteggersi diventano terribilmente resistenti a qualunque presidio medico compresi gli antibiotici).

L’uso dei guanti insomma garantisce un breve tempo di sterilità trascorso il quale l’uso dei guanti non cambiati con frequenza (a seconda del loro uso) diventa nettamente peggiorativo in termini di diffusione di patogeni rispetto a usare le mani normalmente lavandole come il buon senso ci ha sempre guidato nelle occasioni più delicate o dopo un lavoro “sporco”.

Rimane utile l’uso dei guanti per i motivi sopra indicati: ovvero mimetizzarsi e uniformarsi per non farsi rompere le scatole da persone sotto pressione la quale esaspera gli animi e estremizza difetti e paranoie personali.

Lo spirito di questo articolo non vuole essere quello di prendere sottogamba l’igiene personale o il rispetto delle paure dell’altro, ma quello di far funzionare la ragione anche nelle piccole cose, guanti e mascherine vanno usati con ragione in particolare da operatori sanitari e non usati come scusa per sfogare la propria frustrazione

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(1) l'avvocato Palma spiega esaurientemente in questo video come questi DPCM siano cartastraccia dal punto di vista legale.

https://www.youtube.com/watch?v=EqU4k8bBXpc

(2) prendiamo il primo link che capita per dimostrare questa ovvietà

https://www.uvex-safety.it/it/know-how/norme-e-direttive/respiratori-filtranti/significato-delle-classi-di-protezione-ffp/

(3) https://it.wikipedia.org/wiki/Orthocoronavirinae

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      https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2020/03/30/coronavirus-oms-con-uso-esteso-mascherine-nessun ...